Tutto ciò che devi sapere sulle cucine!

Raccolta differenziata in cucina

Lo smaltimento dei rifiuti

I rifiuti sono un inevitabile prodotto delle attività domestiche. E’ stato stimato che circa il 25% dei rifiuti prodotti in un ambiente domestico è costituito da residui organici. Se avete un giardino potete utilizzarli per produrre concimi organici. Tuttavia, i rifiuti che contengono grandi quantità di proteine, come la carne, il pesce e i prodotti caseari, non dovrebbero essere utilizzati per creare concime, poichè generano agenti nocivi che si disperdono nell’aria durante la decomposizione.

Il Tritarifiuti

tritarifiuti-da-lavandinoNegli Stati Uniti, quasi tutte le cucine sono dotate di dispositivi per lo smaltimento dei rifiuti organici. I tritarifiuti, alloggiati sotto il lavello, eliminano i rifiuti alimentari, mescolandoli con acqua fredda e trasformandoli in fertilizzante agricolo. I tritarifiuti non contengono lame in movimento. Un disco rotante spinge il cibo contro una corona dentata fissata alle pareti della cavità e lo riduce in minuscole particelle che vengono eliminate attraverso lo scarico. I dispositivi più moderni sono compatti e poco ingombranti e sono dotati di motori molto silenziosi che riducono al minimo il rumore. Esistono 2 modelli di tritarifiuti. I dispositivi ad alimentazione continua rimangono sempre aperti e si mettono in funzione automaticamente in presenza di rifiuti alimentari. Possono essere azionati mediante un interruttore a muro o posto sul piano di lavoro. I tritarifiuti ad assorbimento a quantità, possono essere azionati solo quando un particolare tappo magnetico è inserito nel dispositivo dopo che questo è stato riempito di rifiuti. Il dispositivo può essere messo in funzione e arrestato girando il tappo e premette di tritare i rifiuti poco alla volta. Più sicuro, soprattutto in presenza di bambini piccoli, ma anche più costoso, questo apparecchio vi permette di controllare che non ci siano cucchiaini o altri oggetti mescolati ai rifiuti.

I compattatori di rifiuticompattatore-rifiuti

I compattatori di rifiuti sono comunemente associati alla famiglia americana, ma tutte le famiglie numerose che producono una grande quantità di rifiuti potrebbero decidere di acquistarne uno. Questi apparecchi possono ridurre l’immondizia a dimensioni più accettabili (meno di un quarto del volume originale), comprimendola in blocchi squadrati e avvolgendola in sacchi di carta. In versione mobile o incassati sotto il piano di lavoro, i compattatori servono a comprimere materiali di imballaggio non biodegrdabili come contenitori di cartone e di plastica. Possono essere usati anche per il riciclaggio, se vi limitate ad utilizzarli per rompere un solo tipo di rifiuti quali alluminio o carta da giornale, per esempio. Tuttavia possono essere costosi e i blocchi compressi impiegano molto tempo a decomporsi. E’ dunque preferibile appiattire le lattine schiacciandole sotto ai piedi o usando una pressa meccanica. In entrambi i casi le lattine di alluminio impiegano tra gli 80 e i 100 anni per decomporsi, e i sacchetti di plastica tra i 10 e i 20 anni. Cercate di produrre la minore quantità di rifiuti possibile, scegliete i prodotti con imballaggi poco ingombranti e riutilizzate contenitori e sacchetti tutte le volte che vi è possibile.

I contenitori per la raccolta differenziata

Separare i rifiuti rendendo possibile il riciclaggio è un comportamento rispettoso dell’ambiente. Oggi siamo obbligati per legge a separare carta, rifiuti biodegradabili, vetro e metalli. In primo luogo bisogna creare lo spazio per separare i rifiuti. Sarebbe bene trovare anche il punto di riciclaggio più conveniente. I rifiuti possono essere raccolti direttamente a casa vostra in giorni prestabiliti o vi può essere richiesto di portarli personalmente in un deposito. Appositi sistemi di separazione che si inseriscono sotto il piano di lavoro rendono estremamente facile la raccolta differenziata in ambiente domestico. Questi sistemi di cassetti estraibili sono divisi in contenitori separati ed estraibili in cui raccogliere diversi tipi di materiali.


Lo smaltimento rifiuti

Sorting of garbage made in vector, easy editable.

Nel rispetto dell’ambiente, la selezione dei rifiuti è un impegno fondamentale da seguire partendo dalla cucina. Ecco come si suddividono i rifiuti:

CARTA:
Sì: Giornali e riviste, libri e quaderni, fotocopie e fogli vari (togliendo però parti adesive, coperte plastificate, punti metallici), cartoni ben appiattiti, imballaggi di cartone, scatole in carta per alimenti.
No: Plastica di ogni genere, stracci, carta oleata, carta carbone, carta sporca (cartoni per la pizza unti, fazzoletti usati).
Cosa fare: Aver cura che cartoni, scatole e imballaggi siano svuotati e puliti, quindi ben piegati e schiacciati per occupare minor spazio possibile.
Nel cassonetto devono arrivare sfusi e non contenuti in sacchetti di plastica.

UMIDO:
Sì: Avanzi di cibo, scarti di verdura e frutta, gusci d’uova, pane raffermo, piccoli ossi e cartilagini, torsoli, noccioli, fondi di caffè, bustine del tè, fiori appassiti, salviette di carta unte, fazzoletti e tovaglioli di carta non stampati.
No: Pannolini e assorbenti, stracci anche se bagnati, plastica, nylon, cellophane, vasi in plastica, sassi e metallo.
Cosa fare: Accertarsi di aver ben chiuso i sacchetti prima di depositarli nel contenitore per la raccolta.

Reusable wastes

PLASTICA E METALLI:
Sì: A questi imballaggi di plastica: Bottiglie di acqua e bevande, vasetti di yogurt, confezioni rigide per dolciumi, confezioni rigide/flessibili per alimenti, buste e sacchetti per alimenti (es. pasta, riso…), vaschette porta-uova, vaschette/barattoli per gelati, reti per frutta e verdura, imballaggio secondario per bottiglie di acqua, bibite e similari (es. carta igienica, scottex), flaconi di prodotti per l’igiene della casa e della persona, scatole e buste per il confezionamento di capi di abbigliamento. Scatolette e barattoli in metallo, lattine.
No: Rifiuti ospedalieri (es. siringhe), beni durevoli in plastica (es. elettrodomestici), giocattoli, lampadine, barattoli e sacchetti per colle, vernici e solventi, imballaggi con evidenti residui del contenuto. Rifiuti pericolosi come barattoli di metallo per vernici, solventi e oli minerali. Giocattoli, piccoli elettrodomestici, bombolette spray etichettate T/F.
Cosa fare: Svuotare e sciacquare i contenitori usati prima di prestarli al riciclo. Le bottiglie devono essere schiacciate. Per ogni dubbio, visto che le regole di raccolta differenziata variano lievemente da Comune a Comune, consultare la prassi della propria zona.

VETRO:
Sì: Bottiglie in vetro, flaconi, barattoli, vasi in vetro, bicchieri.
No: Porcellana e ceramica (es. tazzine del caffè), lampadine, neon, specchi, schermi di televisori o computer.
Cosa fare: Ripulire il materiale che si intende buttare (es. togliere tappi di sughero, metallo, ecc.).

SECCO NON RICICLABILE
Sì: Cancelleria per la scuola, capsule di caffè, carta oleata, plastificata, da forno, cartoni della pizza sporchi e unti, cd, musicassette, videocassette, floppy disk e rispettive custodie, conchiglie o gusci di molluschi, stampini da forno, contenitori e stoviglie di plastica rigida, contenitori per soluzioni ospedaliere , fotografie e lastre radiografiche di provenienza domestica,giocattoli, peluche, guanti di gomma, imballaggi in plastica con evidenti residui di contenuto, lampadine a incandescenza, lettiere per animali domestici, manufatti per l’edilizia e l’idraulica come tubi, fili elettrici ecc, mozziconi di sigarette, accendini scarichi, oggetti gonfiabili, ombrelli rotti, pannolini, assorbenti, posate monouso di plastica, rasoi usa e getta, siringhe con cappuccio di protezione per uso domestico, sacchetti e polveri dell’aspirapolvere , scarpe e ciabatte rotte in plastica o gomma, sottovasi, spazzolini, pettini e spazzole, stracci sporchi, spugne usate, indumenti deteriorati, terracotta, ceramica, porcellana, gesso, pirex


Curiosità: alla presenza delle autorità del Bacino Padova 1, di Etra e dei Comuni di Campodarsego e di Vigodarzere, il Comune di Cadoneghe ha ricevuto una menzione speciale per aver raggiunto da solo la percentuale di utilizzo dell’Ecocentro del 42%.

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